Caritas Lombardia
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Terremoto in Abruzzo

Si prepara il campo per l'arrivo dei volontari


Terremoto in AbruzzoUn'equipe di operatori della Delegazione delle Caritas lombarde è partita martedì 5 maggio per l'Abruzzo. Il suo compito sarà† fare il punto della situazione ad un mese del terremoto nelle otto comunità† gemellate del comune dell'Aquila (Onna, Tempera, Camarda, Paganica, Bazzano, San Gregorio, Monticchio e San Felice d'Ocre).

Continua, nel frattempo, la campagna di reclutamento dei volontari. Per dare una mano agli sfollati bisognerà† compilare una scheda di iscrizione disponibile sul sito della Delagazione delle Caritas Lombarde. Prima di essere inviati nelle tendopoli sarà† necessario effettuare un colloquio di selezione con gli operatori individuati in ognuna delle Caritas e seguire una giornata di formazione comune. Gli incarichi saranno suddivisi a seconda dell'età†: i ragazzi si occuperanno di animazione con i bambini, i giovani e gli adulti di visitare le famiglie, gli anziani e i disabili. Entro la fine di maggio entrerà† in azione il primo gruppo di volontari a cui ne seguiranno altri nei mesi successivi, secondo la logica dell'intervento a medio e lungo termine che Caritas ha scelto di seguire anche in questo caso, come nelle emergenze del passato.
Saranno, inoltre, definiti i progetti di assistenza. Caritas Italiana ha già† confermato la disponibilità† a ricostruire scuole, centri di aggregazione delle comunità† (strutture polifunzionali per finalità† sociali, assistenziali, pastorali e culturali), mense, dormitori, opere di edilizia sociale e interventi per i bisogni delle fasce più vulnerabili. Le Caritas della Lombardia, grazie alla generosità dei donatori, faranno la loro parte nelle otto comunit√† che sono state loro affidate attraverso il gemellaggio.
Caritas è impegnata sin dai primi giorni del disastro per soccorrere le famiglie. Le prime ad intervenire per ovvie ragioni di vicinanza geografica sono state le Caritas delle diocesi dell'Abruzzo e del Molise.
L'impegno di 400 persone, tra operatori e volontari, ha consentito di attivare 4 magazzini (con alimenti, medicinali, prodotti per l'igiene, vestiti, lettini, sacchi a pelo, tende), di offrire assistenza materiale e morale alle famiglie accolte nelle tendopoli e negli alberghi dalla costa. Dall'inizio dell'emergenza sono stati distribuiti a più di 2 mila persone beni alimentari (quasi 3 tonnellate tra pasta, sugo, scatolame), acqua (14 bancali), pannolini (4 bancali), coperte (3 bancali), vestiti (5 bancali), scarpe (4mila paia). Caritas Italiana ha coordinato gli aiuti giunti da tutta Italia attraverso il centro di Coordinamento nazionale aperto nella parrocchia San Francesco d'Assisi nel quartiere di Pettino a L'Aquila e ha acquistato tende comunitarie, sacchi a pelo e lettini. Mobilitata è anche la rete internazionale. Oltre 50 Caritas nazionali - dalla Polonia al Burkina Faso, dal Brasile allo Sri Lanka - hanno manifestato vicinanza alla sorte dei terremotati e disponibilità† a contribuire con aiuti alla ricostruzione. Mercoledì 6 maggio una delegazione delle Caritas tedesche ha visitato una delle comunità† gemellate con le Caritas lombarde, il borgo di Onna, uno dei paesi più colpiti da sisma e luogo di una strage di civili inermi da parte delle truppe naziste durante la lotta di Liberazione.